• artefatti.

IL GENIO BAROCCO DI BERNINI. IL RATTO DI PROSERPINA

Bernini incarna la massima espressione del barocco italiano. La postura dei soggetti scolpiti si libera dalle pose rigorose del Rinascimento. Plutone tenta di contenere l’avvitamento di Proserpina che cerca di divincolarsi e ribellarsi. Durezza e virilità si contrappongono alla morbidezza della dea. I muscoli tesi, i nervi, le vene di Plutone, si contrappongono alla carne di Proserpina. Lo sforzo, la torsione ed il generale il linguaggio del corpo viene reso dalla scultura da Bernini cosi come in pittura viene reso da Caravaggio.

Il dolore appare sul viso dei personaggi scolpiti, le statue barocche si vestono anche esse di emozione. A Proserpina non resta che piangere dovendosi arrendere alla forza di Plutone, il dio degli inferi.

La scultura di Bernini dona ai soggetti l'eleganza delle forme classiche imbevendola allo stesso tempo dei caratteri di quella che verrà chiamata retorica: arte della persuasione.

Ecco che la ricerca di quell'ideale di bellezza perfetta tanto perseguito nel Rinascimento, lascia spazio alle emozioni, ai tratti sconvolti da dolore o stupore, a corpi contorti in dolori e sofferenze. La voglia di stupire, di colpire il cuore di chi osserva, di emozionare, permea, nel barocco italiano, le tre belle arti: pittura, scultura e architettura si vestono di drammatica teatralità e di sentimento.



artefatti. by carmelo romato



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