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IL PUNTINISMO

Aggiornato il: apr 9

L’eredità lasciata dall’impressionismo sulla pittura realizzata en plain air e sulla forza di colori e luce che colpiscono il nostro occhio, da' vita alla fine del 1800 a quello che viene definito #puntinismo e che fa parte di un periodo artistico chiamato Neo-impressionismo.

A differenza dell’ impressionismo che concentrava maggiormente l’attenzione sulla volontà di fissare sulla tela le impressioni percepite osservando delle scene di vita quotidiana o un paesaggio, il Neo-Impressionismo, si concentra sull’importanza della luce e e dei colori.

La tecnica del puntinismo si configura come una rappresentazione su tela di soggetti all’aria aperta o di paesaggi, tramite l’accostamento di innumerevoli puntini e proprio dal contrasto tra un puntino e quello accanto, l’artista riuscirà ad ottenere l’effetto di colore desiderato.

Era il 1886 ed all’ultima mostra impressionista George Seurat esporrà un' opera interamente realizzata tramite l’accostamento di soli puntini.

Ma da cosa nasce l’intuizione di realizzare una tela con questa tecnica? Come funzione il puntinismo?

Le radici di questa straordinaria tecnica sono da ricercare nella teoria sulla luce di Chevrel sul contrasto simultaneo ed i colori complementari, secondo la quale due punti di colore diverso posti uno accanto all’altro, da lontano vengono percepiti come un unico punto il cui colore sarà la somma dei due; se invece i punti accostati avranno due colori complementari, essi risulteranno più luminosi.

Per creare l’effetto di un colore desiderato dall’artista, i colori non saranno quindi mescolati sulla tavolozza ma sarà la nostra retina a creare la fusione dei colori.

La rivoluzione del puntinismo sta quindi nella capacità di creare una relazione tra scienza ed arte.

Dopo lunghi ed approfonditi studi si questa teoria, George Seurat, che individueremo come il principale esponente del puntinismo, applicherà le teorie di Chevrel alle sue tele, esponendo l’enorme tela intitolata Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte.

#UnaDomenicaPomeriggioAllIsolaDellaGrandeJatte.


L’opera desta lo sgomento del pubblico: era completamente realizzata con dei puntini!

La nuova tecnica di Seurat sarà di rilevante importanza sia perché accoglierà l’eredità dell’impressionismo, forgiandone una nuova visione e gettando le basi per il Fauvismo, sia perché influenzerà artisti come Van Gogh e Gauguin.


IL DIVISIONISMO ITALIANO

Mentre in Francia Seurat si affermava con il puntinismo, in Italia questa nuova tecnica prende forma subendo una sostanziale variante: l’abbinamento dei puntini lascia spazio all’accostamento di sottilissime linee accostate o sovrapposte.

Tale tecnica prende il nome di #Divisionismo e si basa proprio sull’utilizzo dei colori puri sulla tela che vengono ora accostati, ora sovrapposti sotto forma di piccoli filamenti.

Il contesto culturale che caratterizza l’Italia alla fine del XIX secolo vede come protagonista #LaScapigliatura Lombarda, interpretazione della bohème parigina e quindi dell'anticonformismo artistico.

L’ anti-accademismo e la ribellione che in letteratura rifiutano il Romanticismo, gettando le basi del Verismo, in pittura si tradurranno con il divisionismo.

Così, mentre in Francia Seurat esponeva Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte, Giovani Segantini nel 1891 esponeva alla Triennale di Milano “Le due madri”.

#LeDueMadri

Brevi pennellate di colori in cui il magistrale accostamento cromatico dei filamenti di pittura riesce a creare il chiaro scuro e quindi il contrasto tra luce ed ombra.



artefatti. by carmelo romato


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