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PABLO PICASSO

Aggiornato il: set 26

Malaga, 25 ottobre 1881 – Mougins, 8 aprile 1973

Picasso nasce a Malaga nel 1981, figlio di un pittore ed insegnate d’arte e di Maria Picasso. Inizia molto presto a disegnare, la prima tela infatti sarà realizzata a soli 9 anni e sceglierà di farsi chiamare Picasso proprio come il cognome della madre.


Benché l’immagine che abbiamo oggi delle opere di Picasso sia esclusivamente moderna e tuttora contemporanea, essa non può in realtà prescindere dagli approfonditi studi realizzati durante la gioventù sui modelli classici e sulla pittura barocca di artisti come Velasquez.

Una delle celebri frasi di Picasso ci ricorda il carattere delle prime opere dell'artista:

"A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino”


Le tele della gioventù di Picasso

"La prima comunione" realizzata da Picasso all'età di 15 anni, ritrae la sorella Lola nel momento di ricevere la prima comunione. La tela mostra come i primi lavori di Picasso siano evidentemente influenzati dal realismo accademico e dalla pittura religiosa spagnola.




Ma la prima opera in assoluto realizzata da Picasso, dalla quale non si separerà mai è intitolata "El picador", che tradotto significa "Il domatore".


La tela "El picador" dipinta ad olio, fu realizzata da Picasso nel 1890, a soli 9 anni e contiene già molti dei caratteri che nel corso della vita dell'artista verranno elaborati e trasformati negli elementi che guideranno la sua arte per tutta la vita.

L'opera è ispirata alla sua prima corrida.


La nascita del Periodo Blu

Nel 1900 Picasso si trasferisce a Parigi, a Montmartre, si spoglia dell’accademismo studiato e viene influenzato indubbiamente dal contesto parigino e dalla nudità offerta dalle modelle frequentate durante le notti in giro per la città con gli amici Guillaume Apollinaire e Max Jacob .

Sarà a causa di un tragico evento, la mòrte del caro amico di Picasso Casegemans, suicidatosi a causa di una congenita impotenza che gli renderà impossibile soddisfare l’amore della sua vita, che prenderà vita quello che viène definito #PeriodoBlu e che durerà circa 3 anni.

“Quando mi sono reso conto che Casegemans era morto, ho iniziato a dipingere in blu”, queste le parole di Picasso.

#LaMorteDiCasagemas

La morte di Casagemas” è il dipinto che ritrae l’amico morto e che sarà il primo di una lunga serie di opere dove i colori predominanti assumeranno toni freddi, malinconici e tristi - proprio come lo stato d’animo dell’artista.

La difficoltà e l’intima sofferenza dell’artista faranno da sfondo anche ad un periodo in cui questo tipo di arte non incontrerà il gusto del pubblico.

#PoveriInRivaAlMare #IlVecchioChitarristaCieco #RitrattoDelPoetaSebartes #IlBevitoreDiAssenzio #Celestina


La nascita del Periodo Rosa

Passerà qualche anno e sarà l’amore a far si che Picasso abbandoni il Periodo Blu per affacciarsi a quello che verrà chiamato #PeriodoRosa, caratterizzato da toni del tutto differenti; il distacco ed il freddo del blu, lasceranno spazio a toni caldi ed avvolgenti ispirati prima dall’amore per Madeleine e poi da quello travolgente per Fernande Olivaire.


Le due tele #FamigliaDiAcrobati e #NudaSuSfondoRosso mostrano come dal 1905, Picasso fosse riuscito ad evadere dalla sofferenza che caratterizzò il periodo precedente per abbandonarsi a nuove emozioni, espresse con toni vivaci. In particolare nella tela "Famiglia di acrobati" è fondamentale soffermarci sl corpo del bambino che, assumendo posizioni irreali, preannuncia il viaggio che da lì a poco intraprenderà Picasso nel mondo del cubismo.


Picasso e il Cubismo

La fine del Periodo rosa proietterà Picasso all’interno di una profonda ricerca intima e laboriosa alla scoperta delle proprie radici, che lo condurrà verso un’arte primitiva, originaria, quell’arte che darà il via alla meraviglia del cubismo. Un processo lunghissimo che si compirà con la prima grande opera che tutti conosciamo: Le damoiselles d’Avignon, realizzato nel 1906 ed inizialmente intitolato Il Bordello d’ Avignon.


#LeDamoisellesD'Avignone, affonda le radici in un'ispirazione che potremmo definire multipla e che investe Picasso: da un lato sicuramente l'influenza esercitata da Cezanne e dallo studio delle maschere africane; dall'altro, un'opera realizzata da Henry Matisse La gioia di vivere, ispirata a Il bagno turco di Ingres, che colpisce con una tale violenza Picasso da stravolgerlo e condurlo verso la ricerca affannata di un’arte mai vista prima di allora.




La magnificenza e la straordinarietà di quest’ opera sta’ nell’assoluta novità apportata alla storia dell’arte: nasce infatti con essa il primo dipinto cubista di Picasso.

Il #cubismo scardinerà i tratti principali dell’arte conosciuta fino a questo momento, partendo da un’ analisi delle forme, dei corpi, fino ad arrivare alla loro semplificazione massima: il cubismo sintetico. La #ScomposizoneDelToro è un esempio del processo di analisi e semplificazione delle forme che guiderà le nuove ricerche di Picasso.


Assistiamo ad una serie infinita di opere d’arte caratterizzate dalla scomposizione geometrica sperimentata da Picasso, riguardante sia paesaggi, come #IlSerbatoioHorta, che personaggi, come #IlRitrattoDiAmbroiseVoillard, che lo guiderà verso una deformazione dei corpi che si ingigantiscono, si assottigliano, si allungano, si avviluppano e si spingono fino all’astrazione. La realtà risulta scomposta, il volume perde di significato per frammentarsi e ricomporsi secondo una visione personale in cui convivono diverse prospettive.


Per tutta la vita Picasso verrà travolto da grandi amori ed ogni volta l sua arte rifletterà il tumulto dei suoi sentimenti. Dopo Madelaine, altri folli amori, come quello per Eva, per Olga Koklova che sposerà nel 1918, per Marie Terese, per Dora Mar, stravolgeranno la vita di Picasso.


Il bacio, ispirato a Marie Terese, che conoscerà dopo aver sposato Olga Koklova, rappresenta la deformazione dei corpi spinta fino alla quasi astrazione.

Il movimento e la posizione dei corpi non rispecchiano la realtà ma la visione dell'artista; nell'apparente confusione che stravolge i corpi ed i volti, una sola bocca rimane in comune tra la figura maschie e quella femminile. Come per questa, l'erotismo sarà la chiave per molte opere di Picasso.

“La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.”



Dopo la sperimentazione dell’amore che da’ vita al periodo rosa, sarà lo scòppio delle guerre civili a segnare Picasso e sarà dalla sofferenza per questi eventi catastrofici che nascerà l’opera maestra da lui realizzata: Guernica.

#Guerinca, che rimarrà fino alla morte di Picasso per sua volontà al MoMa di NewYork per poi essere esposta al Museo del Prado di Madrid, fu commissionata come manifesto politico contro la guerra per il padiglione spagnolo dell’esposizione universale di Parigi del 1937. La grande tela di 3,51 x 7,82 m, fu dipinta in soli due mesi e 45 disegni preparatori. Guernica mostra il lato più tragico della storia: la Spagna viveva le guerre civili tra nazisti e repubblicani che durarono oltre due anni e si conclusero nel 1939 con la sconfitta dei repubblicani e l’inizio della dittatura di Francisco Franco.

I repubblicani lanciarono un appello di sostegno agli intellettuali ed uno di quelli che risposero fu proprio Picasso. Guernica rappresenta un grido di dolore, un urlo.

La tela è quasi monocromatica perché ispirata alle immagini dei bombardamenti che non lasciano spazio ai colori. La realtà viene scomposta attraverso vari punti di vista che annullano la prospettiva tradizionale. La scena descritta avviene durante le ore serali, quando dentro casa ci si dovrebbe sentire protetti ed invece la guerra sorprende e distrugge tutto. La disperazione della madre col bambino in braccio senza vita, a sinistra della tela, ci ricorda la Pietà di Michelangelo. Il toro simboleggia la forza della Spagna, ed il cavallo simboleggia la natura addomesticata: gli animali condividono lo stesso triste destino dell’uomo; per terra un soldato sconfitto che ha tra le mani un fiore come simbolo di speranza: non si è arreso!


Dopo Guernica saranno ancora, e per tutta la vita, le donne, l'erotismo e la passione a guidare l'arte di Picasso. La sofferenza della guerra si rifletterà anche sulla figura della donna, portandola verso una maggiore deformazione e verso un dualismo che corrisponderà con un arco di tempo in cui Picasso conosce Dora Maar ma vive ancora con Marie-Thérèse, due donne opposte sia fisicamente che interiormente, spunto di molte tele in cui il conflitto e la coesistenza delle due figure sarà protagonista.


"Se esistesse una sola verità non si dipingerebbero cento tele diverse sullo stesso tema.”


#RitrattoDiMarieTherese #RitrattoDiDoraMaar


Successivamente sarà Francois Gilot, una nuova bellissima dònna - ancora una vòlta - a diventare il soggetto delle sue opere. Nasceranno da questo amore La donna Fiore ed una lunga serie di dipinti in blu e verde ispirati proprio a Françoise Gilot e la giovane e timida Sylvette David, conosciuta come "la ragazza con la coda di cavallo", che nel 1954 farà per tre mesi da modella a Picasso.

La gioia di vivere è un dipinto realizzato da Picasso nel 1946, nella sua nuova dimora ad Antibes e rappresenta un'opera che si discosterà dal resto delle tele, per il suo carattere gioviale e positivo, in cui Françoise Gilot sarà danzante al centro della composizione.

Picasso si lascia alle spalle le atrocità della guerra e le sofferenze per gli amori passati, per rappresentare la positività e la vitalità di un momento felice.

#LaGioiaDiVivere


Le opere ultime, le sculture e le ceramiche di Picasso

Non se ne parla quasi mai ma Picasso era anche un abile modellatore di ceramica: risale al felice periodo con Françoise anche la produzione di migliaia di pezzi meravigliosi; accompagnati da sculture realizzate in un secondo momento con oggetti inusuali e fortuiti che spesso l'artista ricopriva con strati di gesso.

L’arte di Picasso muta, cambia, scossa dai suoi amori e cambierà per l’ultima volta, quando Picasso conoscerà e sposerà Jaqueline Roc, nuovo soggetto delle sue opere.

La figura della donna sarà sempre presente nelle opere di Picasso: centinaia di dipinti, sculture, incisioni e litografie, costituiranno un enorme patrimonio lasciato da Picasso, morto a 91 anni nel 1973 presso la dimora di Notre Dame de Vie.

#JaquelineRoch


#SculturePicasso


Pablo Picasso riesce a rappresentare la libertà assoluta in ogni aspetto della sua esistenza, libertà anche sentimentale che verrà imprèssa nelle sue opere insieme all’erotismo. Moltissime tele, ceramiche sculture realizzate da Picasso, verranno trovate nelle varie abitazioni dopo la sua morte.



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